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L'autonomia della coppia. A scegliere siete voi

L'autonomia decisionale dei fidanzati è un percorso che parte dall'adolescenza di ciascuno

'Quanto è importante che la coppia abbia autonomia nelle sue decisioni? I genitori e la famiglia, che ruolo hanno?'

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Coppia

- Pixabay.com -

Lascerai tuo padre e tua madre. Lascerai. Farai vita a parte. Quel luogo dove prima vivevi non sarà più il tuo. Non più come prima. Il luogo dove sei cresciuto, dove, ogni giorno hai fatto colazione, il pranzo, i compiti il pomeriggio dopo la scuola, la cena e hai dormito.

Non sarà più il tuo. Non sarà più casa tua.

Sarà casa dei tuoi genitori. Fino al giorno prima del matrimonio hai dormito nella stanza con tuo fratello o tua sorella, oppure da solo o con più fratelli.

Dal giorno del matrimonio, non sarà più così. Quella dimensione di vita inizierà ad appartenere al passato. La tua nuova vita, nel matrimonio, non sarà come la precedente.

Prima condividevi con i tuoi genitori, i tuoi fratelli e sorelle il quotidiano. Le emozioni, le gioie e le tristezze. Tutto ciò che volevi raccontare agli altri della famiglia.

Ora condividerai con il tuo sposo o la tua sposa. A partire dal letto.

Una dimensione nuova che non potrà più essere la precedente. Una dimensione tutta da costruire e scoprire insieme, in due, in coppia.

Una famiglia nuova. Autonoma.

Autonoma dai genitori, dai fratelli, dalle sorelle. Da tutti.

Anche se si continuerà ad abitare nella stessa palazzina, sullo stesso pianerottolo, voi sopra e i genitori di uno dei due sotto. Sarete una famiglia nuova.

E l'autonomia va costruita, in un certo senso conquistata. Sicuramente e decisamente rimarcata quando minacciata.

Costruire l'autonomia

Ciò appartiene già al singolo della coppia. Una autonomia che parte dall'essere alla giusta distanza dalle figure genitoriali. Distanza non fisica, ma affettiva e di "sudditanza psicologica", passatemi il termine.

Domandate a voi stessi:

Lui. Che autonomia ho rispetto a mia madre e mio padre ed alla famiglia nel suo insieme?

Lei. Che autonomia ho rispetto alla figura di mio padre e di mia madre? Qualcun altro ha una forte influenza sulle mie decisioni finali, che non sia io stessa?

Quanto ciascuno dei due è distaccato, autonomo, psicologicamente dalle figure di riferimento?

Vorrei precisare che, distacco non vuol dire disconoscere o non amare.

Autonomia decisionale

L'autonomia decisionale è frutto di una conquista che parte in modo più evidente dall'adolescenza. Quest'ultimo è il periodo in cui ciascuno di noi passa dall'età infantile, in cui erano i genitori a occuparsi totalmente di noi, al periodo della crescente autonomia personale.

Un periodo della vita davvero unico. In cui "impariamo a diventare adulti". E lo facciamo come? Creando un'area dentro di noi e negli spazi fisici a nostra disposizione, che non sono più di dominio pubblico. Le comunicazioni con gli amici e le amiche restano nostre e non più condivise con i genitori. Se i genitori fanno alcune domande non gli rispondiamo più o comunque non diciamo ciò che loro vorrebbero sapere.

Questo processo, molto più complesso di come appena descritto, è la conquista dell'autonomia personale dai genitori. Che vuole dire: nel momento in cui si sarà adulti, la capacità di prendere decisioni autonome, quando i genitori non saranno e non dovranno essere accanto a noi per fare quella determinata scelta. E' il percorso che porta a essere adulti e capaci di scelte proprie.

L'autonomia dai genitori, voglio precisare, non è il disconoscimento dei loro consigli. È piuttosto un processo che porta ciascuno a essere autonomo e capace di decisioni, al di fuori dell'ambiente familiare nel quale si è cresciuti. Ecco perché la giusta distanza. Non lo strappo. Neppure la "sudditanza psicologica".

Conquistare l'autonomia

Se il periodo dell'adolescenza è vissuto in modo "regolare", in un ambiente familiare capace di accompagnarvi verso l'età delle scelte autonome, allora anche il fidanzamento ne trae un grande giovamento.

Autonomamente avete scelto il vostro fidanzato o la vostra fidanzata. Nessuno entra a gamba tesa nella vostra relazione di coppia per modificare il percorso della relazione. E se qualcuno dovesse farlo, saprete respingere l'intromissione. Questa "capacità di respingere", si acquista durante l'adolescenza.

Se ciò non dovesse essere avvenuto? Si può recuperare. Ma non lo si può fare da soli.

Conquistata l'autonomia personale, la coppia di fidanzati deve maturare una certa autonomia di coppia: da tutti. Dagli amici dell'una e dell'altra parte. Dalla famiglia, come già scritto prima.

Questa giusta distanza dagli altri, deve essere il frutto di un percorso da impostare sin dall'inizio. Non attendete di trovarvi a pochi mesi dal matrimonio per farlo. E comunque, se avete già progettato una vita insieme e non manca molto, iniziate ora, comunque. Non attendete dopo il matrimonio. Tutto si imposta prima. Non solo la casa, i mobili e il ristorante per il giorno del matrimonio.

In conclusione

Il tema dell'autonomia del singolo e della coppia nel suo insieme, è un argomento molto vasto. Questo articolo serve solo a fornire piccole informazioni di conoscenza. Tra i molti esperti che hanno scritto sull'argomento, mi piace citare Gilberto Gillini e MariaTeresa Zattoni. Molti altri sono gli autori consultabili.

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